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Quello che un matematto trova interessante spulciando in giro, e che non ha voglia di sviscerare sulle Notiziole di .mau.

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11th
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mau:  Beh, “beh” è perfettamente lecito in italiano :-)   Assolutamente no. “Be’” è forma elisa di “bene” (esattamente come “po’” lo è di “poco”) e quindi richiede obbligatoriamente l’apostrofo.


Assolutamente no. Se scrivi be’, è vero che devi mettere l’apostrofo e non l’accento, esattamente come po’ ha l’apostrofo. Fin qua non ci piove. Però beh è una forma attestata in italiano dal 1561, mica albicocche artiche. Cito dal DELI:
inter. con valore conclusivo ‘bene, proprio così’ (1865, TB) e riempitivo (1797, D’Alb.), con valore conc. o interr. ‘ebbene, dunque’ (bé: av. 1400, F. Sacchetti; beh: 1561, A. F. Grazzini). Da bene, abbr.
Detto in altro modo: prima del 1400 c’era la forma *bé (notare l’accento acuto); nel 1561 si è iniziato a usare beh con l’acca e si è andato avanti fino ad oggi, come del resto si può trovare nei dizionari. Toh… ;-)

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mau:

Beh, “beh” è perfettamente lecito in italiano :-)

Assolutamente no. “Be’” è forma elisa di “bene” (esattamente come “po’” lo è di “poco”) e quindi richiede obbligatoriamente l’apostrofo.

Assolutamente no. Se scrivi be’, è vero che devi mettere l’apostrofo e non l’accento, esattamente come po’ ha l’apostrofo. Fin qua non ci piove. Però beh è una forma attestata in italiano dal 1561, mica albicocche artiche. Cito dal DELI:

inter. con valore conclusivo ‘bene, proprio così’ (1865, TB) e riempitivo (1797, D’Alb.), con valore conc. o interr. ‘ebbene, dunque’ (bé: av. 1400, F. Sacchetti; beh: 1561, A. F. Grazzini). Da bene, abbr.

Detto in altro modo: prima del 1400 c’era la forma * (notare l’accento acuto); nel 1561 si è iniziato a usare beh con l’acca e si è andato avanti fino ad oggi, come del resto si può trovare nei dizionari. Toh… ;-)