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Quello che un matematto trova interessante spulciando in giro, e che non ha voglia di sviscerare sulle Notiziole di .mau.

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Jul
16th
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Io - come forse chi ha scritto questo titolo su Repubblica.it - non ho letto gli atti del processo. C’è qualcuno che riesce a spiegarmi perché la sentenza sui fatti di Bolzaneto, della quale non conosciamo ancora i motivi, è “shock”? Perché c’è scritto “Solo quindici condanne”? Perché una sentenza per essere giusta deve accogliere le richieste dell’accusa?
Perché? Perché? Poi magari la storia dirà che questa sentenza era davvero ingiusta. La storia, però, non chi parla adesso senza aver letto i documenti del processo.

“solo 15 condanne” di per sé è relativamente neutro (su 45 richieste, le condanne sono solo 15). Il “sentenza shock” (perché non “choc”) è in compenso ambiguo.

Caro .mau., il pezzo di D’Avanzo di oggi mi pare tolga ogni dubbio: gli imputati sarebbero dovuti essere condannati a prescindere dalle loro responsabilità (e qui la storia del reato di tortura non c’entra). Così, perché bisognava dare una lezione. Triste democrazia quella che si fonda sulla magistratura invece di pensare che i magistrati devono soltanto punire comportamenti singoli che si pongono fuori dal contratto sociale.


È abbastanza chiaro che De Benedetti e Scalfari - D’Avanzo è semplicemente il mezzo usato, a meno che uno creda che il vicedirettore di un giornale abbia una sua linea separata - stiano cercando di far passare una deriva giustizialista, per la serie “così riusciamo anche a far condannare SB, non importa per che cosa” (la mia personale visione è che se i PM avessero scelto di andare avanti solo con la metà più vera/dimostrabile delle azioni dell’attuale PresConsMin qualche risultato l’avrebbero ottenuto). Bolzaneto insomma era solo una scusa.
Però il titolo funziona solo se tu sei già sull’ordine di idee di rep.it, altrimenti ribadisco che è ambiguo.

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Io - come forse chi ha scritto questo titolo su Repubblica.it - non ho letto gli atti del processo. C’è qualcuno che riesce a spiegarmi perché la sentenza sui fatti di Bolzaneto, della quale non conosciamo ancora i motivi, è “shock”? Perché c’è scritto “Solo quindici condanne”? Perché una sentenza per essere giusta deve accogliere le richieste dell’accusa?

Perché? Perché? Poi magari la storia dirà che questa sentenza era davvero ingiusta. La storia, però, non chi parla adesso senza aver letto i documenti del processo.

“solo 15 condanne” di per sé è relativamente neutro (su 45 richieste, le condanne sono solo 15). Il “sentenza shock” (perché non “choc”) è in compenso ambiguo.

Caro .mau., il pezzo di D’Avanzo di oggi mi pare tolga ogni dubbio: gli imputati sarebbero dovuti essere condannati a prescindere dalle loro responsabilità (e qui la storia del reato di tortura non c’entra). Così, perché bisognava dare una lezione. Triste democrazia quella che si fonda sulla magistratura invece di pensare che i magistrati devono soltanto punire comportamenti singoli che si pongono fuori dal contratto sociale.

È abbastanza chiaro che De Benedetti e Scalfari - D’Avanzo è semplicemente il mezzo usato, a meno che uno creda che il vicedirettore di un giornale abbia una sua linea separata - stiano cercando di far passare una deriva giustizialista, per la serie “così riusciamo anche a far condannare SB, non importa per che cosa” (la mia personale visione è che se i PM avessero scelto di andare avanti solo con la metà più vera/dimostrabile delle azioni dell’attuale PresConsMin qualche risultato l’avrebbero ottenuto). Bolzaneto insomma era solo una scusa.
Però il titolo funziona solo se tu sei già sull’ordine di idee di rep.it, altrimenti ribadisco che è ambiguo.